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IL CIRCOLO DEI CIVILI “Fondato nel 1842”






Come recita l’art. 1 del suo Statuto “Il circolo dei Civili di Bisacquino, costituito sin dal 1842, ha per scopo di tenere riunita in gradita compagnia i soci e le persone che i medesimi accolgono con l’intento di coltivare i rapporti sociali; per la realizzazione di tale fine sono ammesse o promosse attività culturali, ricreative, ludiche e similari nel rispetto delle leggi e di regolamenti pubblici vigenti”.

Nell’ambito delle recenti attività culturali promosse dal Circolo dei Civili, particolare rilievo ha “l’esposizione permanente di documenti scritti e  iconografici” che vuole essere la testimonianza della tradizione culturale e della vita sociale di Bisacquino.

La realizzazione del progetto, avente per oggetto la sopra citata esposizione permanente, è stata curata dal Presidente Vito Russotto, da Totuccio Salvaggio e da Pellegrino Margiotta, con l’esecuzione grafica della tipografia Chiarelli di Bisacquino.

Il Circolo diventa così memoria storica del Paese di Bisacquino.

II Circolo ha la propria sede in Piazza Triona n.40, nei locali siti a piano terra del Municipio. Attraverso un’elegante porta a vetri si accede all’ingresso del Circolo, arredato con divani e adibito sia a sala lettura dei diversi quotidiani e settimanali che a salotto.

Dall’ingresso si può accedere sia al salone sia al salotto adibito anche a sala biliardo.

I turisti possono accedere liberamente al Circolo per visitarne gli antichi locali e per prendere visione della preziosa mostra permanente che si snoda attraverso i vari locali del Circolo.

Già nell’ingresso sono posti quattro pannelli dell’esposizione, con una composizione di foto antiche.

A sinistra, il primo pannello: immagini della Piazza Triona, gremita di gente, in occasione dei festeggiamenti del ferragosto e animata da due bande musicali, la Cittadina e la Municipale, ciascuna che si esibisce su un palco, e al centro domina l’altare della Madonna del Balzo.  È possibile cogliere in esso le abitudini e i costumi della vita sociale di quegli anni.

Sempre a sinistra il secondo pannello: l’altare della Madonna Del Balzo, inserito sotto il Campanile, abbellito da professionisti di Palermo chiamati per l’occasione, i cosiddetti “Cunsatura” o “Paratori”; alle spalle dell’altare veniva posto un drappo per coprire le campane del campanile per rendere più bella e armoniosa la scenografia; altre foto riprendono la chiesa Madre ancora priva della cupola, che fu poi realizzata 1928 e il Municipio anch’esso privo del secondo Piano, realizzato solo  nel 1954-55.

A destra il terzo pannello: foto che mostra la parte più alta della piazza; l’edicola; la baracca in cui si vendevano caramelle, cioccolati e dolciumi vari; la  chiesa dell’ospedale e la  cupola soprastante il circolo cattolico, che fu poi demolita nei primi anni 50. 

A destra il quarto pannello: fotoche mostra al centro della Piazza il grande “bevaio” lungo più di 15 metri, con suoi quattro mascheroni, dalle cui bocche fuoriusciva acqua di sorgente che serviva per abbeverare gli animali di un paese a vocazione tipicamente agricola; si osserva, inoltre, in bella vista un orinatoio a gazebo.

 

in seguito le Amministrazioni comunali decisero di realizzare abbeveratoi per ogni quartiere del paese per venire incontro alle esigenze degli allevatori. Così l’abbeveratoio della piazza fu demolito nel 1938. Al suo posto fu realizzata l’attuale fontana nella quale sono stati inseriti i mascheroni, che furono dell’antico abbeveratoio.

Dall’ingresso, procedendo all’interno del Circolo, si accede al salone, in cui i soci possono trascorrere amabilmente il proprio tempo libero giocando a carte; il salone viene, altresì, adibito a sala da ballo in occasione del tradizionale carnevale bisacquinese ma anche come sala convegni promossi dal Circolo.

 Entrando a sinistra è possibile ammirare un grande pannello con la storia del Circolo dei Civili, seguendo l’evoluzione del suo nome fin dalla fondazione: “Casino dei Civili”, “Circolo del Littorio”, “Circolo Trinacria”, e infine “Circolo  dei Civili”; è anche inserito uno stralcio dello statuto originario; diverse sono le foto di soci storici e di quelli attuali, con momenti conviviali della vita sociale del sodalizio; in basso una foto del libro “ Il Supplente”. In cui è possibile trovare alcune pagine dedicate alla  descrizione del Circolo.

Nella parete di fronte due quadri mostrano diversi incontri culturali svoltisi nel teatro comunale, così come pure in piazza, con artisti vari, anche di fama nazionale, che vi si esibiscono. Personaggi e luoghi dei tempi passati.

A destra un quadro mostra la piazza con vari cartelli pubblicitari, l’autobus in sosta con accanto ad un corteo nuziale.

Dall’ingresso, procedendo a sinistra, si accede al Salotto, il locale più bello e armonioso del circolo. La sala è dominata dall’elegante tavolo da biliardo, intorno al quale sono disposti, lungo le quattro pareti, antichi ed eleganti divani che permettono ai soci di trascorrere il proprio tempo libero conversando amabilmente e anche commentando la bravura o la fortuna dei giocatori, parteggiando ora per uno, ora per l’altro.

Il tavolo da biliardo fu acquistato dal sodalizio immediatamente dopo la sua costituzione; fu utilizzato per un lungo periodo. Agli inizi degli anni sessanta fu poi dato in comodato d’uso a un altro circolo. Dopo alterne vicende finalmente nel 2000 il biliardo restaurato e ritornato agli antichi splendori, fu posto al centro della sala in cui oggi è possibile ammirarlo.

Alle pareti di questa sala è possibile ammirare gli altri pannelli della mostra permanente.

Entrando nella sala, alzando lo sguardo verso la parete di fronte, è possibile ammirare il disegno di un’antica mappa del Paese, risalente ai primi del 600; probabilmente il Paese è disegnato osservandolo dal Convento di Santa Maria del Bosco.

Un secondo pannello mostra: il Castello di Battellaro o (Patellaro), con gli stemmi dei castellani succedutesi nel tempo, dal sec. XII al Sec. XX.

Terzo pannello: una mappa della Sicilia e una cartina dei luoghi in cui sono stati trovati alcuni reperti archeologici, conservati oggi nel Museo Civico di Bisacquino.

Quarto pannello: eroi, premi oscar e personaggi famosi di Bisacquino. Fasci Siciliani in particolare elenco  partecipanti  sezione locale e il famoso trattato di Bisacquino, Franck Capra, regista cinematografico, premio oscar. Vito Cascioferro.

Quinto pannello: Prima Guerra Mondiale: mix di foto  riguardanti fatti

 

Accaduti e con protagonisti di quel periodo; Fascismo: foto e personaggi del luogo; Seconda guerra Mondiale: foto di soldati bisacquinesi,  scene d'azioni belliche e aneddoti; Lotte contadine: le manifestazioni dei lavoratori con il sostegno del Sindacato.  

Sesto Pannello: Emigrazione: foto di concittadini e famiglie che emigrano in cerca di lavoro e di fortuna negli Stati Uniti d’America e in Europa; Politica: immagini di comizi tenuti dai vari politici, simboli di partiti e schede elettorali  degli anni sessanta; Inaugurazioni: foto delle inaugurazioni delle diverse opere pubbliche: Museo Civico, Scuola, Posta,  ecc..

Vita Sociale: foto di momenti ricreativi, quali per esempio campo di calcio con il suo pubblico e varie manifestazioni del paese.

Il Circolo dei Civili, nel 2015, si è dotato di un nuovo e più moderno Statuto, con la visione di aprirsi all’esterno favorendo l’entrata di nuovi soci. Nel 2016 mediante l’iniziativa della ”Mostra Fotografica permanente“ il Circolo si apre al pubblico e ai turisti, con l’intento di svolgere non solo una funzione ricreativa per i suoi soci ma anche una funzione culturale e sociale per il paese. In questo modo si vuole promuovere la bellezza e la storia del nostro paese, attraverso documenti e immagini delle nostre radici.

 

A cura di: Enzo Di Leonardo

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