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IL Cimitero Monumentale

Il cimitero di Bisacquino è stato costruito nel 1867 alle falde del monte Triona, accanto alla chiesa della  Maddalena (ora diroccata). 

Vi si entra attraverso un cancello in ferro battuto fatto da artigiani locali “a chiodo” di bella fattura, collocato in contesto di due pilastri in pietra con fregi liberty, una corona di fiori e nastri , i muretti  circostanti in pietra a facce vista, l’entrata viene percorsa a piedi in quanto è dotata di una scalinata con il pavimento in selciato.

La seconda entrata nella parte apposta del cimitero con lo stesso stile, oggi viene percorsa dalla macchina mortuaria per entrare all’interno del cimitero, nel viale di fronte alla chiesa (chiesa delle anime sante) che è presente dentro il cimitero.

Il cimitero è circondato da un muro in pietra alto 3 m a cui sono addossate le tombe più antiche, adornato di cipressi secolari.

I primi morti sono stati seppelliti dall’ agosto 1867 al 3 novembre, perché i bisacquinesi organizzarono una sommossa popolare per protesta contro la legge, che imponeva che i morti non si seppellissero più nelle chiese.

 I frati Cappuccini inoltre dietro ordinazione delle famiglie abbienti, imbalsamavano e rivestivano con gli abiti più belli il defunto, che appeso a un gancio o dentro la bara veniva conservato in un salone attiguo alla chiesa dei Cappuccini e qui i familiari del defunto si recavano in visita come se si trattasse di dover rendere omaggio a una persona viva.

Dal 20 agosto del 1877, tutti i morti venivano seppelliti nel cimitero.

La cappella delle anime Sante

Al centro del cimitero sorge la Cappella delle anime Sante, costruita nel 1931, la sua posizione è più elevata rispetto alle altre cappelle e vi si accede attraverso due scalette laterali all’interno c’è un piccolo altare in legno e nelle sue pareti ci sono le lapidi di marmo dei soci della confraternita delle anime sante. Vi sono due viali uno centrale, che dal portone d’ingresso porta alla cappella, e un altro secondario che viene percorso dalla macchina mortuaria che arriva alla cappella.

Le tombe più antiche

Le tombe antiche, costituite da una lastra di marmo, con o senza fregio iconografie, si trovano adiacenti al muro di cinta del cimitero interessanti la lettura degli epigrafi.

Diverse le tombe antiche che possiamo ricordare: lapide 64 ,tomba di Antonino Sacco, tomba di croce Porcarelli, tomba Scavotto antica co stella, Milite Ignoto, Cappella gentilizia Tortorici principe di Raffadali, Cappella Tortorici , Settineri, ecc.

 

Tomba Genovese ing. Joseph

Costruita negli anni novanta, di marmo di carrara di stile neoclassico, con in alto  motivi decorativi floreali.

Ha due pareti a  vetro che lasciano intravedere il sarcofago monumentale con fregi liberty, al centro un medaglione dorato che riporta la seguente iscrizione “Joseph Genovese,/ Qui oceanum  transiit / Ad Biblioteca donadam    Bisaquinesi Università Grandissima .

L’opera è stata eseguita dallo scultore palermitano Antonino Lo Piccolo.

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